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IL VINO CUSTOZA

Vino Custoza

IL VINO CUSTOZA

Il vino Custoza è un vino bianco che si distingue per la sua freschezza, leggera aromaticità, sapidità e delicatezza. Viene prodotto in Italia nella regione Veneto, area che si estende sull’anfiteatro morenico del Lago di Garda nei comuni di Villafranca di Verona, Sommacampagna, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Sona e Bussolengo. Il Custoza porta il nome di un piccolo paese sorto in epoca romana, come posto di guardia sulla via Postumia e scenario nel risorgimento di sanguinose battaglie combattute tra l’esercito italiano e quello imperiale austriaco.  L’ 8 Febbraio del 1971 il vino Custoza ottenne la denominazione di origine controllata DOC e un anno più tardi si costituì il Consorzio di Tutela del vino Bianco di Custoza. Questo vino si può suddividere in diverse tipologie tra cui: Custoza, Custoza Superiore, Custoza Spumante e Custoza Passito.

Le caratteristiche del vino Custoza

METODO DI PRODUZIONE

Le uve vengono raccolte in autunno e vinificate in vasche di acciaio a seconda della tipologia in periodi differenti. Nelle tipologie superiore e passito è concesso da disciplinare un periodo di affinamento in barrique. 

TIPOLOGIE DI CUSTOZA

Custoza DOC

Il Custoza DOC, è un vino molto fresco e di facile beva. Il colore è giallo paglierino con talvolta riflessi verdognoli. Al palato risulta equilibrato, di medio corpo e caratterizzato da note finali di mandorla e leggermente erbacee .Il processo di vinificazione del vino Custoza, comincia con la selezione dell’uva e avviene sempre nel periodo di fine estate. Intorno alla fine di Settembre, pertanto, avviene la vendemmia e l’uva viene pigiata con estrema cura. Successivamente all’uva vengono aggiunti i lieviti selezionati che consentono di avviare il processo di fermentazione. Infine l’affinamento si completa una volta che viene posizionato il vino all’interno delle bottiglie. Ha una gradazione alcolica minima complessiva di 11° gradi e la temperatura di servizio consigliata è di 12° C. 

Il Custoza Superiore DOC

Si ottiene da uve selezionate da una vendemmia tardiva su un vitigno di resa inferiore del Custoza. Il disciplinare di produzione prevede che le uve destinate alla sua vinificazione assicurino un titolo alcolometrico naturale minimo di 11 gradi. Prima di essere commercializzato il Custoza Superiore DOC deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 5 mesi a decorrere dal primo Novembre dell’annata di vendemmia. E’ un bianco di corpo, intenso e adatto a durare nel tempo. Alla vista si presenta di colore paglierino, con tendenze al giallo dorato mentre all’olfatto si presenta gradevole, con aromi di frutta matura e lievemente aromatico. Al palato sprigiona un sapore morbido, elegante e di medio corpo. Ha una gradazione alcolica minima complessiva di 12.5 gradi e la temperatura di servizio consigliata è di 12° C. 

Bianco di Custoza Spumante DOC

Il vino di Custoza Spumante DOC nasce dalla spumantizzazione del Custoza DOC e viene proposto nelle versioni Brut, Extra Brut ed Extra Dry. Può essere prodotto con il metodo Charmat oppure con il metodo Classico se rifermentato in bottiglia. Alla vista si presenta di colore giallo paglierino intenso, con riflessi dorati e dal profumo fragrante, fruttato e leggermente aromatico. Ha un profumo fine e floreale e il sapore è fresco, morbido e con una spiccata acidità. La sua gradazione alcolica minima è 11.5 gradi e la temperatura di servizio consigliata: 6-8° C.

Vino di Custoza Passito DOC

Il vino di Custoza Passito DOC è una tipologia di vino che viene prodotto tramite l’antica pratica enologica dell’appassimento. Le uve infatti vengono vendemmiate tardivamente e selezionate in base al grado di maturazione per poi venire appassite per circa tre mesi in plateau all’interno di ambienti ventilati chiamati fruttai. Terminato l’appassimento si procede alla vinificazione che prevede una macerazione di circa 5 – 6 giorni con le bucce e una fermentazione a temperatura controllata. Il vino di Custoza Passito DOC ha un colore giallo ambrato, con un profumo intenso e fruttato. Al palato è amabile e vellutato ed è preponderante il sapore di frutta secca e miele. Questo vino viene immesso nel mercato a partire dal primo settembre successivo alla vendemmia. Presenta un’alcolicità minima di 15° e la temperatura di servizio consigliata è di 14°C. 

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE DEL CUSTOZA

  • Colore: giallo paglierino, a volte con riflessi verdi o dorati;
  • Profumi: delicatamente fruttato (frutta gialla croccante e frutta bianca) e floreale, leggermente aromatico, con accenni di zafferano ed erbe di prato. Con l’invecchiamento esprime maggiormente i sentori speziati e le note di frutta matura;
  • Sapore: sapido, leggermente morbido, di giusto corpo e talvolta ammandorlato nel finale. 

I VITIGNI DEL CUSTOZA

I vitigni a frutto bianco coltivati nella zona del Custoza sono quelli del disciplinare di produzione: la Garganega, il Trebbianello, la Bianca Fernanda, la Malvasia Toscana, il Riesling Italico, il Sauvignon, il Pinot Bianco, lo Chardonnay e l’Incrocio Manzoni. Vediamo i principali:

         Garganega 

  • ORIGINE: la garganega è un vitigno antico, di origine greca, passato in Sicilia col nome di Grecanico dorato. Estremamente adattabile a suoli e tecniche di vinificazione diverse può infatti generare vini secchi, dolci, fermi e frizzanti. Quest’uva è molto diffusa in Veneto, più del 30 per cento del totale delle viti veronesi. Oltre che nella zona del Custoza, al cui uvaggio contribuisce dal 20 al 40 per cento, la Garganega è molto diffusa anche nell’area del Soave e di Gambellare sui Colli Berici. Regala vini aromatici, piacevole al palato e al naso per il profumo fruttato.
  • CARATTERISTICHE: Il grappolo è grande, lungo, di forma cilindrico piramidale, alato e piuttosto spargolo. L’acino è medio, sferoidale, leggermente schiacciato; buccia pruinosa, poco spessa, giallo-dorata; polpa di sapore neutro, leggermente acidula.

        Trebbianello

  • ORIGINE: detto anche Tocai Friulano o Tocai Italico, il Trebbianello è un vitigno che rivendica almeno due secoli di Italianità. Recenti studi dell’Istituto Sperimentale per la viticoltura lo hanno identificato come sauvignonasse, vecchio vitigno del Bordolese dove è praticamente scomparso.
  • CARATTERISTICHE: si presenta all’occhio di un bel giallo dorato, con riflessi verdognoli. E’ fine al naso, con chiari profumi di frutta. Al palato è morbido e tondo e il disciplinare lo concede dal 10 al 45 per cento. Il grappolo è medio, tronco-piramidale, con una o due ali, mediamente compatto.

        Bianca Fernanda ( o Cortese )

  • ORIGINE: l’origine del vitigno cortese , che nella zona del Custoza è conosciuto come Bianca Fernanda, non è certa, ma si ritiene che derivi dalle province di Alessandria, Novara e del tortonese ed è conosciuto in Piemonte sin dal XVIII secolo anche con i termini dialettali corteis, courtesia e courteis. Il disciplinare lo concede dallo 0 al 30 per cento.
  • CARATTERISTICHE: è un’uva dagli acini gialli dorati e dalla polpa dolce. E’ una vite robusta che cresce magnificamente sui colli esposti al sole. Produce abbondanti frutti che maturano tra Settembre e Ottobre. Dà un vino di colore giallo paglierino, con profumo intenso, piacevole d’aromi. Il grappolo è medio grande, conico piramidale, alato, spargolo.

         Incrocio Manzoni

  • ORIGINE: Questo vitigno nasconde il frutto del lavoro del professor Luigi Manzoni, preside della Scuola Enologica di Conegliano tra gli anni Trenta e Cinquanta. Per ottenerlo furono incrociati, dopo vari tentativi il Riesling Renano e il Pinot Bianco. Il disciplinare lo concede dallo 0 al 30 per cento. Fu inserito nella DOC grazie alla volontà della cantina Monte del Frà che scoprì come questo vigneto fosse in grado di donare longevità al Custoza.
  • CARATTERISTICHE: il Manzoni è spesso usato in assemblaggio con altre uve per il suo apporto di acidità. Vinificato in purezza, presenta un bouquet ricco e delicato, con fresche note fruttate e leggera aromaticità. Il grappolo è di piccole dimensioni, corto, mediamente compatto, di forma cilindrico-conica, spesso munito di un’ala.  

GEOGRAFIA DEL CUSTOZA

L’area di produzione del vino Custoza, non particolarmente ampia, occupa gran parte del territorio meridionale della fascia di colline moreniche che si snodano tra Verona e il lago di Garda. La zona del Custoza comprende i territori dei comuni di Sommacampagna, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio, Peschiera del Garda, Lazise, Castelnuovo del Garda, Pastrengo, Bussolengo e Sona. 

Area del Custoza DOC
  • IL CLIMA dell’area del Custoza DOC è mediterraneo e temperato: si caratterizza per la presenza di estati calde ma non afose e di inverni relativamente freddi, temperati dalla presenza del vicino lago di Garda, che crea un microclima favorevole non soltanto alla coltivazione della vite, ma anche alla crescita dell’ulivo e del cipresso. Le precipitazioni sono distribuite lungo l’anno in modo abbastanza omogeneo. Grazie alla altitudine collinare vi è un riscaldamento diurno delle pendici e un accumulo notturno di aria fresca, situazioni ottimali per sviluppare al meglio le caratteristiche aromatiche di uve bianche. Questo clima valorizza particolarmente gli aromi di frutta bianca, gialla croccante, e note agrumate nel Custoza.
  • IL SUOLO è composto da morene gardesane formatesi alla fine del Pleistocene, un’era geologica caratterizzata da numerose glaciazioni. Durante questo periodo, il lago di Garda (un tempo chiamato Benaco) era ricoperto alle estremità meridionali dal ghiacciaio atesino. Successivamente, il  processo di erosione indotto dal ghiacciaio, ha causato la nascita del lago di Garda e la formazione di morene su cui oggi poggiano i vigneti del Custoza DOC. Le colline che sorgono attorno al Benaco sono costituite dai detriti staccatisi dalle montagne e trasportati dalle acque di fusione del ghiacciaio, i quali, essendo ricchi di minerali e carbonati, donano al vino una tipica nota salina molto ricercata. Inoltre, è importante sottolineare come il Custoza sia un vino estremamente territoriale, in quanto, la conformazione attuale del suolo, (uno dei fattori che più caratterizzano il terroir di un vino), è il prodotto unico di questo lungo processo.

 

STORIA DEL CUSTOZA

Le prime testimonianze di domesticazione della vite nell’area del Custoza DOC risalgono al periodo palafitticolo nella zona  di Pacengo a Peschiera. Tra i resti vegetali sono stati rinvenuti frumento, orzo, vite, fico e pane e sono conservati al Museo Civico di Storia Naturale di Verona.

Altre scoperte risalgono all’epoca romana (nell’area sono stati ritrovati reperti riferiti all’uso del vino) come dimostrano i mosaici conservati a Desenzano o le sculture a Villa Decenturis. A cominciare da un Bacco bambino con vite e grappolo d’uva, per proseguire con il riquadro musivo raffigurante genietti alati nell’atto di vendemmiare.

Epoca Medievale

Ma è soprattutto a partire dal IX e poi per tutta l’epoca medievale che si rileva un abbondante documentazione sulla coltivazione della vite nella zona compresa in particolare tra Pastrengo e Sommacampagna. Nella seconda metà del XIX secolo la produzione vinicola della zona comincia ad essere identificata con il nome di Custoza, che fa riferimento ad una frazione del comune di Sommacampagna celebre per due battaglie che vi combatterono durante le guerre del risorgimento Italiano.

ABBINAMENTI CON IL VINO CUSTOZA

Il Custoza sposa volentieri sia la cucina innovativa che quella legata alla tradizione. Grazie alla sua versatilità si abbina molto bene a cibi differenti;

  • ABBINAMENTI DEL TERRITORIO: tortellini di Valeggio, gnocchi di Lessinia, risotto con gli asparagi di Rivoli o con i bisi, pesce di lago come il lavarello, trota, anguilla, sardella, luccio, tinca e carpa o aole fritte.
  • ABBINAMENTI DI MARE: Crudità di scampi, carpacci di tonno o spada, polipi e moscardini. Pasta e risotti conditi con sugo di pesce. Perfetto con il branzino.
  • ABBINAMENTI DI CARNE: Perfetto con bolliti, carni bianche e grigliate miste ma anche con formaggi e salumi. 
Abbinamento con vino Custoza

Tortellini di Valeggio

Abbinamenti con vino Custoza

Trota di Lago

Abbinamenti con vino Custoza

Salumi e formaggi locali

PRODOTTI TIPICI DI CUSTOZA 

Il territorio di Custoza vanta di numerose eccellenze enogastronomiche tra cui il Broccoletto di Custoza, i tortellini di Valeggio e le sfogliatine di Villafranca.

  • Broccoletto di Custoza

Il Broccoletto di Custoza è un ortaggio dal sapore dolce e delicato presidio Slow Food. E’ una pianta con le foglie lunghe, espanse e sottili, con una profonda venatura centrale, da cui ne deriva il gusto saporito. Una volta rappresentava una coltura di recupero nei terreni più aridi del territorio, spesso abbinati alle viti. La raccolta avviene tra Dicembre e Febbraio. Il Broccoletto di Custoza, inoltre è ricco di sostanze antiossidanti, sali minerali, zuccheri, vitamine e fibre e la tradizione locale vuole che, vengano confezionati dei mazzi con cinque cespi. La ricetta tradizionale lo vuole semplicemente scottato in acqua bollente , condito con un filo di olio extra vergine di oliva e accompagnato da uova, salame o salsiccia. Ottimo anche per risotti o sughi. 

Broccoletto di Custoza

Immagine originale pubblicata da Giallo Zafferano

  • Tortellini di Valeggio

Questa specialità è anche la protagonista di una grandiosa festa che, ogni anno, trova il suo scenario ideale sul ponte visconteo che attraversa il fiume Mincio, dove migliaia di persone si ritrovano per gustare la prelibata pasta ripiena, condita con burro fuso e salvia. Chiamati in dialetto veronese “l’agnolign de Vales”, tra i segreti ci sono la qualità e la freschezza delle materie prime e l’utilizzo del vino Custoza per preparare l’impasto. 

I più celebri cuochi valeggiani chiamano questo vino “re della cucina” e confessano che non solo il ripieno degli agnolini ma anche le salse per marinare il pesce, i “bagni” per intenerire e insaporire le scaloppine, cosciotti e agnelli sono fatti utilizzando il vino Custoza.

  • Sfogliatine di Villafranca

Una ricetta risalente al 1870. Questo dolce dalla tipica forma a ciambellina è una specialità della zona di Villafranca decantata da numerosi autori tra cui Berto Barbarani e Gabriele D’Annunzio che ne celebrano il dolce gusto in numerose poesie. 

Immagine originale pubblicata da Gente Poket

SAGRE  E MANIFESTAZIONI A CUSTOZA

Vale la pena organizzare un fine settimana sul Lago di Garda nella prima settimana di Gennaio in occasione della sagra i Sapori del Broccoletto di Custoza, durante la quale potrete assaggiare l’ortaggio abbinato ai migliori vini della zona.

Il terzo martedì di Giugno si tiene a Borghetto la festa del “Nodo d’amore”, grande manifestazione enogastronomica dove circa 4 mila commensali prendono posto su tavoli imbanditi che si snodano per tutta la lunghezza del ponte.

COSA  VEDERE A CUSTOZA

  • Ossario di Custoza 

L’ossario di Custoza si trova sul colle più alto del paese e accoglie le spoglie dei caduti nella Prima e Terza guerra d’Indipendenza, rispettivamente del 1848 e 1866. Alla base si trova la cripta con il sacrario, mentre nella parte superiore un piccolo museo espone alcuni reperti risalenti le due battaglie.

  • Sentiero e  Casa del Tamburino Sardo

Un facile sentiero panoramico a Custoza, che parte dalla Piazza della Chiesa San Pietro in Vinculis. Nei pressi della chiesa c’è un comodo parcheggio e le indicazioni per i sentieri di Custoza. Il sentiero del Tamburino Sardo è un sentiero ad anello di circa 3 km, piacevole e immerso nelle vigne che prende il nome dalla storia di un coraggioso ragazzo , il leggendario Tamburino Sardo , il cui sacrificio fu narrato da Edmondo de Amicis nel libro “Cuore”.
Circa a metà percorso si incontra la casa del Tamburino e il monumento alla memoria della Brigata Sarda e delle sue battaglie. Oggi giorno, accanto alla casa del Tamburino si trova l’omonimo ristorante.

  • Le colline moreniche dalla Cantina Monte del Frà 

Monte del Frà è una cantina storica immersa tra le colline moreniche di Custoza. Produttrice dell’omonimo vino offre anche molte esperienze turistiche tra cui picnic in collina, E-bike tour con degustazione, degustazioni classiche o l’attività di wine yoga al tramonto. Dalla collina di questa cantina potete vedere la vasta distesa di vigneti che separano le uve della Garganega da quelle della Corvina che produce il Bardolino doc. 

  • Valeggio sul Mincio e il Parco Sigurtà 

Valeggio sul Mincio è un piccolo borgo circondato da vigneti e colline, con un incantevole centro storico e un imponente castello scaligero. Risalente al XIII secolo, oggi è visibile la Torre Tonda mentre il resto dell’edificio è stato ricostruito nel Trecento. Vale una visita anche la Villa Maffei Sigurtà, residenza estiva dei conti Maffei. Vicino si trova inoltre il meraviglioso Parco Giardino Sigurtà , aperto alle visite da Marzo a Novembre.

  • Borghetto sul Mincio

Sorto nel 1400, questo piccolo borgo medioevale, fondava la propria prosperità economica sull’attività di molatura del frumento e pilatura del riso. Oggi a distanza di molti secoli, Borghetto conserva inalterata la sua bellezza tra antichi mulini, merli ghibellini e cascatelle formate dal fiume Mincio che creano un’atmosfera capace di riportare indietro nel tempo. 

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