Skip to main content

Passito Bianco Monastero e Tiramisù al mascarpone e cacao

Uno dei dolci al cucchiaio più apprezzati al mondo, facile e divertente è un classico delle tavole Italiane. 

Cremoso, goloso e gratificante fa letteralmente impazzire tutti, un po’ come la pizza gourmet della domenica sera. Il suo segreto? Il contrasto tra l’amaro del caffè e la dolcezza dello zucchero. Un’extra coccola? Abbinalo al di Passito Bianco Monastero 2015 Monte del Frà. Un capolavoro.

Le origini del Tiramisù

Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver “inventato” questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.

La versione ufficiale colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell’arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza. Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.

Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all’epoca era chiamato “zuppa del duca” proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con sé la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia. La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù. La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l’Italia.

Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante “el Toulà” di Treviso situato all’epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per “tirare su” .

DIFFICOLTA’: Facile
TEMPO DI PREPARAZIONE: 40 min.
DOSI PER 8 PERSONE

 

INGREDIENTI

2 pacchi di pavesini
Caffe della moka già pronto (moka da 6 persone non zuccherato)
Mascarpone 500 g
5 uova fresche (4 albumi e 1 tuorlo)
5 c di zucchero
Cacao amaro in polvere

PROCEDIMENTO

  • Per preparare il tiramisù cominciate dalle uova (freschissime): separate accuratamente gli albumi dai tuorli, ricordando che per montare bene gli albumi non dovranno presentare alcuna traccia di tuorlo.
  • Poi sbattete i tuorli con un cucchiaio in una terrina, versando solo metà dose di zucchero. Non appena il composto sarà amalgamato, potrete aggiungere il mascarpone, poco alla volta.
  • Con le fruste sbattetelo fino ad ottenere un composto cremoso. Ora avrete ottenuto una crema densa e compatta; tenetela da parte.
  • Pulite molto bene le fruste e passate a montare gli albumi versando il restante zucchero un pò alla volta. Monteteli a neve ben ferma; otterrete questo risultato quando inserendo una bacchetta di legno al centro del composto rimarrà in piedi.
  • Prendete una cucchiaiata di albumi e versatela nella ciotola con i tuorli e lo zucchero e mescolate energicamente con questa spatola, così stempererete il composto.
  • Dopodiché procedete ad aggiungere la restante parte di albumi, poco alla volta, mescolando molto delicatamente dal basso verso l’alto.
    Una volta pronto, distribuite una generosa cucchiaiata di crema sul fondo di una pirofila da 30x20cm e distribuite per bene. A seguire, intingete solo da un lato i pavesini nel caffè freddo non zuccherato senza che si imbeva totalmente; in questo modo manterrà una consistenza gradevole in bocca una volta aggiunto il mascarpone.
  • Man mano distribuite i pavesini imbevuti sulla crema, tutti in un verso, così da ottenere un primo strato sul quale andrete a distribuire una parte della crema al mascarpone. Anche in questo caso dovrete livellarla accuratamnete così da avere una superficie liscia.
  • Continuate a distribuire i Pavesini imbevuti nel caffè, poi realizzate un altro strato di crema. Livellate la superficie e spolverizzatela con del cacao amaro in polvere e lasciate rassodare in frigorifero per un paio d’ore, Il vostro tiramisù è pronto per essere gustato in abbinamento al Passito bianco Monastero.
[vc_single_image image=”31780″ img_size=”medium”]
[vc_single_image image=”31788″ img_size=”medium”]
[vc_single_image image=”31784″ img_size=”medium”]

CONSERVAZIONE

Potete conservare il tiramisu’ in frigorifero per un paio di giorni al massimo assicurandosi che sia ben coperto. Si può congelare per circa 2 settimane in freezer.

VINO IN ABBINAMENTO

Il Passito bianco Monastero  è un vino autentico della zona di Custoza a base di uva Garganega. E’ un vino che si sposa con i dolci tipici della tradizione veronese come pandoro, panettone, pasta frolla e pasticceria secca in genere. La beva è decisamente armonica ed equilibrata e le sue note fresche e fruttate si accompagnano perfettamente al nostro tiramisù.

Leave a Reply

*

code